• Come nascono i miei sfondi
Gli sfondi pubblicati in questo blog vengono realizzati con la tecnica vettoriale. In passato ho applicato altre tecniche, con il solo scopo di fare esperienza. Alcuni di questi sfondi sono stati conservati. La prima tecnica consisteva nel restaurare totalmente i colori e i contorni di personaggi scannerizzati o tratti da cels. Nonostante questi personaggi non siano stati disegnati di persona, il restauro risulta molto dispendioso e complesso. Le immagini scannerizzate risultano sporche per cui i colori vanno rifatti completamente; per non parlare poi dei contorni che non sempre sono dettagliati. Il tempo perso nel restaurare queste immagini può risultare superiore a quello impiegato nel disegnare i personaggi dal primo pixel. I personaggi restaurati hanno, inoltre, delle dimensioni massime fisse, fattore non trascurabile se si vogliono ottenere sfondi ad alta risoluzione. Infine la personalizzazione di suddette immagini è minima. Per tutte queste ragioni l'unica tecnica che applico nel disegnare i personaggi è quella vettoriale, usata in passato in concomitanza con altre tecniche e diventata oggi elettiva. Nella grafica vettoriale un'immagine è realizzata tramite accurate equazioni matematiche che definiscono punti, linee e curve.

  • Intervista al cantautore Corrado Castellari
L'ondata dei cartoni animati giapponesi in Italia negli anni 70-80 è stata accompagnata da un movimento discografico di sigle tv senza precedenti, trainato da autori dalle capacità impareggiabili. Chi appartiene a quella generazione conosce parte di queste sigle che hanno raccolto alti consensi anche nelle vendite. La redazione de I Nostri Ricordi Animati ha contattato uno degli autori che ha messo la firma in importanti sigle quali Lo scoiattolo Banner, La banda dei ranocchi, Sandybell ed altri. Parliamo di Corrado Castellari, cantautore che ha scritto pagine importanti della musica d'autore italiana.

  • Non dimentichiamo Goldrake
Questo titolo è tratto da una letterina inviata da una bambina al Corriere dei piccoli nei primi anni ottanta. Leggerla mi ha fatto molta tenerezza e per me ha rappresentato un' occasione di riflessione e di approfondimento. Riporto per intero la breve lettera, omettendo il nome della bambina:

"Sono disperata perchè temo che Goldrake verrà dimenticato e non più amato dai bambini perchè la Rai 2 non lo darà per le generazioni future e i nuovi nati che non l'hanno visto. Cercate di convincere la Rai a non abbandonarlo mai!"

Che dire! Parole sante. Già all'epoca avevamo il Nostradamus italiano perchè è successo proprio quello che temeva. La Rai non solo ha dimenticato Goldrake, ma ha fatto toccare la stessa sorte a tante altre glorie; inconcepibile aver lasciato morire i diritti per serie storiche quali Heidi, l'ape Maia, Anna dai capelli rossi, Remì che hanno fatto la storia della Rai. Rinnegare il passato è proprio brutto, ma, si sa, la Rai ha tagliato i ponti con l'animazione giapponese intorno alla metà degli anni ottanta (a parte qualche comparsa sporadica di serie minori) per le polemiche che divamparono in seguito all'inondazione degli anime che sollevarono polveroni sulla violenza.





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